venerdì 28 marzo 2008

Pasqua sulla spiaggia


Salve a tutti,

Come potete capire dalla presenza di questo messaggio sul blog nessuno squalo mi ha mangiato sulle coste dell'oceano pacifico, infatti sono tornato sano e salvo a melbourne. In molti mi avete scritto chioedendomi come è questa benedetta Sydney... ed ecco che subito vi tolgo la curiosità. Sydney è una grande città, con una city, il traffico, i vagabondi, i musei, i grattacieli che ti sovrastano, insomma, una città con bellezze e brutteze come altre nel mondo. Non dico che fa schifo, anzi, semplicemente preferico Melbourne che è ugualmente una grande città dove, tuttavia, lo standard di vita è migliore: basically, no stress, no traffico. Devo dire che la parte di Sydney che affaccia sul mare è fantastica, così come la parte del porto dove si trova l'opera house e l'harbour bridge, ma procediamo per gradi nel racconto.

Arriaviamo a Sydney intorno alle 9pm ci facciamo portare da un taxi a bondi beach, una delle spiagge più famose d'australia dove la mia amica Daniela, quella che ci ha ospitato, ha casa. Lei lavora in un ristorante sulla spiaggia, vicino casa. Andiamo da lei a lavoro, salutiamo, ci appropriamo delle chiavi quidmi delal casa. Intorno alle 23 dany torna da lavoro, tempo di una doccia e andiamo al casino di Sydney. E' venerdì santo e l'unico posto in città dove servono drinks è proprio il casino. Qui incontriamo il ragazzo di Daniela, un neozelandese chinese -looking che è li cpn la mamma e il papi arrivati oppositamente dalla new zeland per fare qualche puntatina. Isignori sono proprietari di una catena di ristoranti (sfondati di soldi a morire) e la signora è una giocatrice d'azzardo provetto, con tanto di timore della sfiga. Ci invitano al top floor dove si può accedere solo se si ha un conto in banca da capogiro o se qualcun che ce l'ha t'invita.

Entriamo: lampadari swaroski, free bar.. il paese dei balocchi. La signora chai scompare tra i tavoli con il marito, noi parliamo a un taovlo mentre ci servono cocktails a josa. Qualcuno fa qualche puntanta. Consociamo un francese...la serata passa tra un drink e un giro tra i tapepti evrdi della sala per vedere come gli altri giocano. Scene da film, uqalcuno grida per la vittoria, qualcun'altro, con coda tra le gambe, se ne va perdente. La signora Chai perde perde perde.. maledettamente perde e se ne va.

Il giorno dopo il tempo non è fantastico, è sabato santo e dicidiamo di andare a visitare la città; facciamo le tappe basic: opera house, harbour, hourbor bridge, the rocks, smith street, town hall, george st... quindi metro e via dinuovo a casa passando prima per la spiaggia a vedere dove mi fermo a vedere una partita di rugby organizzata da alcuni ragassuoli del posto.

Penso: italia=spiaggia=racchittoni. Australia= spiaggia= rugby. Insomma c'è da dire che hanno anche spiagge abbastanza lunghe per giocare a rugby. immaginate Rimini. se sottrai lla spiaggia una porzione grande quanto un campo da rugby ci rimane C***o.
E' pasqua e il sole splende forte su Bondi beach. Scatta lo spiaggia time. Incremati come cannoli stendiamo i teli sulla spiaggia bianca... e via in acqua con tavole e tavolette, strumenti indispensabiliper i new surfer addicted. Che strano essere in spiaggia dall'altra parte del mondo a Pasqua. Forse, però, è più strano per chi è a casa e ti aspetta che per chi non c'è. Il nostro pranzo-cena pasquale ha avuto luogo alle 4.30 pm, nel ristorante dove lavora Daniela. Il francese che la sera prima dopo la disco era stato al casino e aveva nuovamente vinto, offre il pranzo. Segue un giro sul lungomare di bondi, quindi, cena e fuori con clubbing con tutta la banda. Piove a dirotto e ci bagnamo come pulcini. La serata procede discreta in un quartiere ricco di locali, andiamo in un paio di questi ,non sono il massimo ma ok.

Pasquatta. Il sole splende feroce sulle coste australine, decidimo di doppiare la giornata marina. Restimo tutto il giorno sulla spiaggia. A differenza del primo giorno non ci sono gli elicotteri avvistatori di squali, eh si perchè se in ita al massimo ti pizzica una medusa, qui al minimo di "moccica" un gellyfish e ci rimani...male che ti vada diventi l'uovo di paqua di uno squalo bianco. Hanno le reti protettive a largo, ma green peace le taglia, li mortacci loro.

Segue ,quindi, cena e sera tranuilla a casa di alcuni amici di Daniela.

E' ultimo giorno. Decidiamo di far la passeggiata lungo tutte le spiagge piu famose di Sydney. Sulla strada incotriamo la nostra amica tedesca di melbourne INA-Catarina, una valkiria fuori di cranio, con il suo ragazzo. Stanno tornando a melbourne, ma fanno uan parte del percorso con noi. La camminata è lunga, i paesaggi fantastici, non tutti ce la fanno a mantenere il ritmo, perdiamo qualche pezzo per strada. Al capolinea, cooge beach, arriviamo solo io, terry e raphael, il francese. Scatta il frullato-time per dissetarci. E' un po tardino e prendiamo un taxi per tornare in città, quindi qualcosa da mangiare in un caffè dove consoco una italiana, una un po spostata, fuggita con uno zaino dall'italia alla ricerca di se stessa. A giudicare da come parlava mi sa che ancotra non si è rotrovata. Le ho augurato buona ricerca, ho salutato Raph e via a casa per una doccia, quindi corsa verso l'aeroporto.

il volo del ritorno è stata una specia di avventura.
Le vacanze pasquali si sono concluse il giorno dopo con l'apertura del piccolo uovo di pasqua che l'unilodge ha regalato a ciascun studente, pensiero carino no?! Volevo fregarmi anche quello dei cinesi del mio piano, insomma, loro non hanno la pasqua non dovrebbero ricevere uova di cioccolato e sottrarle a chi ne ha bisogno per tradizione.

Insomma, le vacanze pasquali sono over... quale sarà la prossima esperienza che vi racconterò? mah, come diceva qualcuno in tv qualche anno fa" iscopritelo su rieducational channel".


Oscar


5 commenti:

immigration ha detto...

Primo commento!
Sto blog mi sta facendo venire "il fomento" (trad: voglia di partire)...più tu scrivi queste cose, più io ti scrivo e-mail sul mio piano di studi! tiè! ;)

Valerio

Unknown ha detto...

Oscar, finalmente!!!mi mancavi!!!tu a sidney io ad agnone, che te ne pare???le foto di pasquetta su facebook!!ti abbraccio forte e bentornato!!!
hasta super pronto
besazo

Unknown ha detto...

Da quanto hai scritto sto blog sarai andato al mare centinaia di volte...tuttavia a vedere la foto col surf si semp la solita mozzarella bianca....METTITI MENO CREMA!!!

sebs ha detto...

Che chic, che chic il venerdì santo nel top floor del casinò di sidney! roulettes drinks martini con oliva, madò! Alla facciazza della contrizione! E io che ero a casa a vedermi la Papessa con la via crucis! non ha nemmeno portato la croce! Ma ti rendi conto che scansafatiche he?

Unknown ha detto...

cuggi...muchisimas gracias para felicitarme por mi cumple!!!grazie davvero sono stati dei piu' graditi soprattutto perche' arrivano da tanto lontano...ah un grazie anche a pozzilli che se ne e' ricordato...e kike che per non dimenticrlo avra' messo la nota sul cellulare altrimenti e chi mi sntiva!?!?!?besos