

Vorrei innanzitutto scusarmi per la perpetuata assenza, ma come molti di voi ben sapranno sono stato ABBASTANZA impegnato con università e visitatori vari. Pretendere un resoconto dettagliato mi sembra troppo da parte vostra.. dunque procederò con riassunto per punti.
ARMANDO VISITING: Armando è il ragazzo made in Luiss che, sempre nell’ambito del progetto per il quale anche io sono qui, è stato spedito, povero lui, nella quasi noiosa città di Adelaide. È venuto qui in visita per qualche giorno, fondamentalmente per un week end, che è stato caratterizzato da intense feste e camminate alla scoperta della città. Un buon training in preparazione della venuta di mio fratello and H3Gino.
DRINKING OLIMPICS GAME: social event organizzato dai ragazzi dell’unilodge on swanston and unilodge D1 durante il week end di permanenza di Armando. Sostanzialmente una competizione drinkareccia in cui a gareggiare erano squadre basate sulla propria nazionalità. Noi italiani non abbiam vinto (c’erano scandinavi, inglesi e iraniani che la facevano da padroni- alla faccia dei musulmani-) però eravamo sicuramente quelli con la migliore coreografia. Io, terry e azzurra, rispettivamente in rosso, verde e bianco e gli altri due italiani in azzurro; tutti rigorosamente con bandiera tatuata sule guance e bandiera sventolante. Mica pizza e fichi.
WINARY TOUR: tanto per tenere in forma il fegato, il giorno seguente gli olimpic games io e armando, quello visiting from adelaide, siamo andati a fare un winary tour nella yarra valely con alcuni miei amici. Qui è autunno e quindi tempo di vendemmia. La giornata era estiva e i vigneti già spogli dell’uva cresciuta durante l’estate. In sostanza il vino novello era già bello che pronto per essere bevuto. Siamo stati in 5 diverse “fattorie del vino”. Paesaggi stupendi, vedrete le foto, e vino.. mmmm: Rosso: promosso con la sufficienza (alcuni, tipo lo shiraz rimandati a settembre). I bianchi promossi con un 7. Da winery tour expert posso dire che il sud africa batte l’Australia nella produzione del vino. Sorry aussi mates.
UNIVERSITY: quello delle passate settimane è stato anche un periodo di intenso lavoro universitario a causa della consegna degli essays di metà semestre e della presentazione dei lavori di gruppo: 2 settimane e 7 diverse scadenze. Nelle prossime due settimane, iniziando a preparare i final papers per la end del semester, riceveremo i primi feedbacks. Devo dire che noi studenti internazionali non ci aspettiamo nulla di buono. Infatti,g li stessi toutors ci hanno detto che l’università di Melbourne è un po tirchia di voti e tende sostanzialmente a non dare a più del 10% degli studenti il best vote ( H1) al 20% il second best e così via. Da quanto ci han fatto capire i voti migliori li daranno agli australiani, lasciando a noi poveri cristi in trasferta i voti più bassi. La spiegazione sarebbe che Le curve di valutazione alzeranno i nostri voti una volta tradotti in termini del nostro sistema nazioanle. Oscar già si prepara a litigare con gli uffici dell’università di Melbourne e con quelli della Luiss Guido Carli ( ai che novità, appena mi vedono si mettono le mani nei capelli alla luiss, credo che quando mi laurererò spareranno i botti).
KIKE & H3GINO: arrivati la sera del winery tour i ragazzi sono stati da subito shoccati dall’ostello che avevano prenotato su consiglio di uno mio FIDATO amico: per dirlo alla napoletana, Na chiavica. Il Giro dei main australian spots è inizato il mattino seguente con il philip Island tour, proseguito con la great ocean road 2 days full immersion, e quindi continuato alla grande con il volo a nord verso il deserto per scalare il montagnone rosso. A detta dei ragazzi, io non ci sono stato ancora: un’esperienzona,un ritorno al passato. Stelle, sabbia e defecazione all’area aperta. Hanno proseguito con Sydney, sul cui soggiorno aleggia un alone di mistero vagamente orientale e quindi Melbourne. I ragazzi alla fine del loro tour erano abbastanza stanchi, tanto che la penultima sera kike non è riuscito a tenere il confronto con gli aussi-africani sul dance floor dell Amber Louge- hip pop r&b club in melb-. Come tutte le vacanze anche la loro è finita. E il in data 4 Maggio un volo di 27 ore tonde tonde li ha riportati nella vecchia Europa. Il mio saluto è stato :“salutatemi tutti, e magnatevi na coccia di cascavallo per me quando atterrate”- ho frequenti crisi d’astinenza da formaggi italiani-
AER-Australian Emergency Room: Tanto per non farmi mancare nulla, lo scorso fine settimana, siamo ormai a questi ultimi giorni, sono dovuto andare in ospedale per farmi vedere un occhio che mi si era gonfiato, tipo gbboo di notredame. Credevo fosse allergia dovuta alla strana vegetazione di questo continente o cmq qualcosa in connessione al cambiamento di 3 continenti in 8 mesi. Su consiglio del medico dell’università vado allo “eyes and ears hospital” ( ospedale degli occhi e delle orecchie)di Melbourne. Entro e mi sembra di essere a ER. Ospedale pulito, fantastico, signorina fica alal reception con computer di ultima generazione per registrare i pazienti e tanto di insegna Emergecy Room. Mi dico- cazzo che figo- (george clloney non c’era però, quindi ragazze ormoni a posto). Dopo un po il mio positivo sbalordimento si è trasformato in disperazione e noia. Ho dovuto attendere 6 ore, e dico 6, per vedere un medico. Cosa ho fatto nel mentre? Ho letto tutta la vita di Sarah Jessica Parker su una rivista, poi sono passato a “houses and propeties” conosco tutti i nomi delle più belle proprietà dello stato di vittoria e la vita dei loro proprietari. Quindi sono andato a pranzo nella mensa dell’ospedale dove mi hanno avvelenato con dei fantastici “real italian gnocchi carboara” ( mai sentiti prima). Quindi ho visto in Tv uno show degli anni 80 con 4 vecchie, credo il titolo fosse “girl in golden age”. Alla fine, disperato, ho iniziato a bere acqua da un boccione all’ingresso delal waiting area e a parlare con una signora di 84 anni, con i capelli tinti di rosa shocking, anche lei in attesa di una visita. Ovviamente il main subject della chiacchierata sono state le sue cataratte.
Quando dovevo andare la bagno a causa del troppo bere ecco che mi hanno chiamato per la visita, che tempismo ragazzi. La dottoressa, una cavallona bruna sulla 40ina, mi ha sparato una dozzina di colliri negli occhi e dopo avermi visitato con i suoi super macchinari mi ha detto: “hai una occlusione del canale lacrimale-thanks Luciana-“insomma non mi uscivano le lacrime (strano, a me dopo tutta quell’attesa mi veniva da piangere e come.. per la disperazione però- cura: fatti delle spugnature con un panno caldo. Arrivederci, grazie per 180 dollari e addio. (no panic: l’assicurazione rimborsa)
Quando dovevo andare la bagno a causa del troppo bere ecco che mi hanno chiamato per la visita, che tempismo ragazzi. La dottoressa, una cavallona bruna sulla 40ina, mi ha sparato una dozzina di colliri negli occhi e dopo avermi visitato con i suoi super macchinari mi ha detto: “hai una occlusione del canale lacrimale-thanks Luciana-“insomma non mi uscivano le lacrime (strano, a me dopo tutta quell’attesa mi veniva da piangere e come.. per la disperazione però- cura: fatti delle spugnature con un panno caldo. Arrivederci, grazie per 180 dollari e addio. (no panic: l’assicurazione rimborsa)
L’OPERA: Finita l’avventura presso l’AER, corro verso casa: in 1,5 ore devo essere allo state theatre per L’opera. Settimane fa con Adam avevamo prenotato i biglietti per andare a vedere “La Carmen” di Bizet all’opera di Melbourne. Torno in quel di Unilodge e mi preparo. Vestito nero, camicia celestina, cravatta bordeaux e sciarpa a colore, scarpe e cinta nera, un bijeux, se non fosse che i miei occhi, a causa dei colliri, erano gialli e neri e sembravo uno zombie (prego guardare foto su facebook). Teatro stupendo, 2/3 della gente vestita in maniera un po mediocre, champagne al bar del teatro buono, cantanti buoni, scenografia ottima, nostra posizione su balcone dx: superottima. Insomma, una serata diversa molto porsh e intellettuale. Tanto per smentire quanto appena detto dopo l’opera siamo tornati a casa, ci siamo ambaiti e abbiamo terminato la serata in discoteca a ballare su un cubo –vedere foto face book.
Insomma ragassuoli, come vedete avevo buone ragioni per non scrivere; dove diavolo lo trovavo il tempo con tutte queste cose da fare?! Ora vi lascio a meditare su quale sarà la prossima vicenda che vi racconterò dall’oltreoceano, mentre vado a farmi una tazza di tea prima di andare a ninne.
Un abbraccio a tutti dal downunder
Insomma ragassuoli, come vedete avevo buone ragioni per non scrivere; dove diavolo lo trovavo il tempo con tutte queste cose da fare?! Ora vi lascio a meditare su quale sarà la prossima vicenda che vi racconterò dall’oltreoceano, mentre vado a farmi una tazza di tea prima di andare a ninne.
Un abbraccio a tutti dal downunder
4 commenti:
Allora, si dice CANALE LACRIMALE e non lacrimogeno. Mia sorella ti suggerisce di massaggiare continuamente la radice del naso (praticamente dove poggi gli occhiali) così favorisci la riapertura... L putiv dà a sorma 180 dollari!
Cmq mi devi un pò aggiornare in privato!
Bacio.
@marta: certo tesoro ti chiamo sta sera. pure tu mi devi aggiornare.kissa' che sei andata facendo a london...mhhhhhhh
Finalmente cuggi!!!!mi mancavi troppo!!!all'ospedale quindi mancava solo il figo no martini, no party?!?!?pero'180 dollarazzi quelli si!!!beh ci sentiamo via mail che ti racconto...
un beso annalisa
non c'entra!!!Nahc eio mi laureo e sono impegnatissimo ma il tempo per leggere il tuo blog lo trovo!!!Non puoi darci la droga e poi mandarci in crisi di astinenza!!!
...Cmq...lieto di risentirti...;)
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